
A conclusione dell’Esame periodico universale davanti al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, l’Italia ha compiuto la scelta apprezzabile di impegnarsi a rispettare, tra le altre, la raccomandazione di non rinviare le persone in cerca di asilo verso i territori in cui sono a rischio di persecuzione, tra cui la Libia.
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Sezione Italiana di Amnesty International vuole sottolineare quanto sia importante che le autorità italiane onorino questo impegno. Agli uomini e alle donne, ai bambini e alle bambine che fuggono da un conflitto armato, da una persecuzione, dalla pena di morte, dalla tortura o da altre gravi violazioni dei diritti umani, va garantito l’accesso reale alla protezione, oltre che l’assistenza e il soccorso in mare.
La vita e la dignità di queste persone potranno essere tutelate soltanto se le autorità italiane non verranno meno, in futuro, ai propri obblighi internazionali e assicureranno che i funzionari e gli agenti statali rispettino tutte le norme nazionali rilevanti per accedere a eque ed efficaci procedure d’asilo.